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Pandora ha chiuso. Ma porca tr*ia

Tuesday, May 8th, 2007

la miglior radio internet
(Testo originale attualmente qui)

We are deeply, deeply sorry to say that due to licensing constraints, we can no longer allow access to Pandora for most listeners located outside of the U.S. We will continue to work diligently to realize the vision of a truly global Pandora, but for the time being we are required to restrict its use.

We are very sad to have to do this, but there is no other alternative.

Che sarebbe a dire, la miglior radio web che io abbia mai usato (non ne ho usate molte, ma questa aveva qualcosa in più come sto giustappunto per dire) se n’è andata per problemi di copyright, un po’ come si prova da sempre a fare con il peer to peer ma in modo più insensato.

Pandora è era una radio ascoltabile gratuitamente dall’indirizzo corrispondente grazie a un programmino fatto in flash. La differenza dalle altre radio era la possibilità di ceare una stazione radio personalizzata, basataesclusivamente sui propri gusti. Anzi per la precisione più stazioni radio, tipo radio tranquilla, radio metal, radio Sting e via dicendo, basata su canzoni che piacciono.

La logica era: mi piace Imagine di John Lennon, fammi ascoltare canzoni simili. Pandora rovistava nell’enorme database di sua proprietà cercando canzoni analoghe come atmosfera, strumenti suonati, uomore generale; all’utente portava a scoprire nuovi pezzi (perfino a me, ed è risaputo quanto difficilmente accetto le novità.. ;) ), e al sapere umano portava una categorizzazione della musica più vicina all’essere umano, basata su parametri meno generici del genere, bpm o altre cose così.

Fortunatamente il database c’è (e ci sarà, dico io), ma i poveri utenti che si erano fatti le stazioni radio?

Cosa ne dite? Conoscete servizi alternativi? Ci sarà salvezza per il copyright?

Il lungo computo

Wednesday, April 25th, 2007

Altesì noto come la fine del mondo.

Non mi piace fare post apocalittici, non mi piace nemmeno parlare di catastrofi, sono una persona a cui piace moltissimo il quieto vivere. Però ogni tanto mi trovo davanti queste cose, ovvero che i maya hanno previsto la fine dell’attuale Era per il 2012.

E lo diranno anche altri siti.

A questo va aggiunta la storia dell’asteroide killer, che ovviamente è una notizia all’aroma di intrattenimento e di scoop come noi italiani siamo bravissimi a fare. Ne parlano tra gli altri

Stasera, come altre volte in cui ho sentito parlare di questa cosa, mi sono venuti un po’ i brividi, poi penso a quante volte è già stata annunciata e mi metto il cuore in pace: è la solita paura di morire che risiede in ciascuno.
A pensarci bene non mi farebbe molta differenza sapere quando finirà il mondo. Voi cosa ne dite?

Che fine ha fatto Mauro Repetto?

Thursday, February 8th, 2007

Da Tgcom del 6 febbraio!
(articolo originale)

Che fine ha fatto Mauro Repetto?

Tgcom intercetta il biondino degli 883

Da quando Max Pezzali ha successo come solista, la domanda per l’ex 883 è sempre la stessa: che fine ha fatto Mauro Repetto, il biondino che si scalmanava al suo fianco ai tempi di “Hanno ucciso l’uomo ragno”? Tgcom l’ha intercettato a Parigi, dove vive da tanti anni. Ha una moglie, Josephine, un bambino e un altro in arrivo e lavora per la Disney. “Organizzo spettacoli”, dice lui. “Si traveste da orso Baloo” giurano altri.
Foto tratte dal sito di Mauro Repetto

Proprio così: qualcuno dice di avere riconosciuto Repetto nei panni del protagonista del Libro della Giungla, ma la Disney ha precisato che Repetto è il responsabile degli eventi speciali del parco Disneyland. Certo è che in questi ultimi anni il desaparecido (di cui molti fan invocano il ritorno, ndr) si è messo a lavorare a Parigi, dove vive da tempo. La musica? Una storia da dimenticare.

“Sono dodici anni che non ho alcuna attualità musicale in Italia – spiega l’ex cantante a Tgcom. “Non mi interessa che si parli di me, nè che qualcuno mi riporti in una dimensione pubblica”.
Insistiamo. Cosa fa a Parigi? E’ vero che si traveste da cartone animato per le strade di Eurodisney? “Faccio l’organizzatore di spettacoli e il direttore di una ditta di design e decorazione dove lavoro con mia moglie Josephine. Ormai sono nel dietro le quinte”.
Tutto qui. E la vita privata? “Sono sposato felicemente, ho un bel bambino e un altro in arrivo. Sono una persona normale”.

Normale? Oggi forse, ma negli anni Novanta, quando Repetto lascia il collega Max Pezzali, tutta Italia canta e balla sulle note di “Hanno ucciso l’uomo ragno” o “Nord Sud Ovest Est” e il successo degli 883, giovane band di Pavia, è inarrestabile. Repetto però vive all’ombra dell’amico d’infanzia e da molti è considerato solo una comparsa, buffa per giunta. La scusa ufficiale dell’addio a Pezzali è la voglia di Repetto di scrivere per il cinema dopo un fantomatico viaggio a Los Angeles. Secondo Wikipedia, avrebbe perso la testa per Brandy, modella conosciuta alle sfilate parigine, e avrebbe lasciato tutto per lei. Recatosi negli Stati Uniti per produrre un film sarebbe stato raggirato da un presunto avvocato, avrebbe perso 20.000 dollari e sarebbe tornato nuovamente in Italia.

Nel 1995 Repetto torna a pensare alla musica. In fondo molti dei testi degli 883 sono stati scritti da lui anche se era il collega a raccogliere la maggior parte degli applausi. Tenta la carriera da solista, lanciando, nel 1995, l’album “Zucchero filato nero”, prodotto da Claudio Cecchetto e registrato e mixato tra New York e Milano. Con pezzi come “Voglia di cosce e di sigarette”, “Porno a Las Vegas”, “Nual” e “Ma Mi Caghi” fa uno scivolone colossale. Così passa al parco dei divertimenti più grande d’Europa, qualcuno dice nel settore Frontierland, dove tutto ricorda il Far West. In fondo, sempre di sogno americano si tratta…