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Fai pure finta che qui ci sia scritto qualcosa, nel frattempo

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Aishwarya Rai, Salaam

Monday, December 17th, 2007

Mi dicono di citare la fonte – dal film Umrao Jaan, il balletto fichissimo della miss Mondo di qualche anno fa, da notare come tutti i prcelli intorno la volgiono toccare. Le esclamazioni che potrebbero sembrare frasi tipo bella mona sono invece vivi per sempre

Pensateci, la prossima volta che circuite una signorina, dire vivi per sempre può funzionare

E Soni iniziò a girare

Saturday, November 24th, 2007

soni

Suonerò inutilmente malinconico, ma questa foto mi ha fatto saltare lo stomaco come rivedere la ragazza che ami dopo un anno che non la pensavi più.

Questa è Soni, una bambina che ho conosciuto in India, che gira nell’alto atrio di Ram Bhawan, con uo dei quei cosi che fanno uscire le scintille in mano, a Benares, Uttar Pradesh, India.

Ho vissuto affacciato su quell’atrio per 12 anni giorni, mi ha lasciato un ricordo così forte e bello che un po’ lo avevo oscurato per non rimanerci male ogni volta che vedo un po’ di lago o di cielo, che un po’ impallidiscono al confronto di un ricordo altrimenti troppo forte.

Casa – il posto in cui posso stare in pace.

Namaste

Odore di Benares

Monday, October 15th, 2007

Sabato ero sul balcone a Leggere Harry Potter, il sole picchiava di più grazie all’effetto serra o grazie al fatto che il sole picchiava e bon.
È un po’ che non mi metto ad annusare gli odori stagionali, o forse è solo da giugno – credo che moti li sentano, sono queli odori dell’aria di quando cambia la stagione, a me piacciono moltissimo.
Forse era odore autunnale non saprei, era un odore di terra umida e fertile, una cosa molto buona comunque.
tavola compleanno
Non ho potuto fare a meno di smettere di leggere e godermi il bel caldo e terroso odore pomeridiano che mi faceva vivere sensazioni mentali mirabolanti, prima tra tutte l’India.
Mi ero dimenticato la sensazione che provavo ogni volta che aprivo la porta al piano terra per uscire. Essere su un pianeta alieno eppure non temere nessuno e niente, ma soprattutto essere pervasi da odori fortissimi, acri o dolci, e la desolazione di tornare a casa e scoprire un ambiente neutro, con la narici che speranzose cercano una qualche istrazione ma trovano solo lo scarico di una macchina, o la resina di un pino. È un po’ come quando si chiude la porta di una festa, dicevo, si erano provate un sacco di cose, luci casino gente etc, insomma si chiuda sordamente la porta dietro e fa solo.

clac.

Bon, silenzio nessuno fuori e tante cose in testa. Speriamo di tornarci, insomma, adesso che sono passati sei mesi dalla festa non sarebbe male riprovarci.

PS ho anche appena letto un post del blog di Musicomane, che da un anno è in Australia e sta per tornare qui. Scrive bene, anche io sono da un anno in Australia con lui praticamente :) e mi sta facendo venire voglia di raggiungerlo fisicamente la prossima volta che ci va.