giobi.com

And, in the end we lie awake \ and in dream, we're making our escape

Amalgama

July 19th, 2009

Mentre li vivi i momenti sono così semplici, una successione omogenea di.. Cose? Una cosa spontanea, fluida e tanto elementare da non essere spiegabile. Una semplicità disastrosa e disarmante.

Poi passano però i momenti, e per il sistema planetario in cui siamo inseriti non funzionano più nello stesso modo: diventano ricordi, anzi diventano un casino per la precisione. Analisi, ricordi, cose, suoni, pezzi scomposti, che mentre vivevi dicevi sciallo, tutto qui.

Un dualismo notevole: oggi una torta, domani una ricetta con note e commenti a piè di pagina che la rendono effettivamente un casino, da pagarci psicologi notai avvocati e da chiedere consiglio agli amici.

Viviamo va’, che è giá tardi.


Verità dei lavori concettuali

July 16th, 2009

E forse nache di altri tipi di lavori, ditemi voi se vi ci ritrovate.

“You know, when you have a program that does something really cool, and you wrote it from scratch, and it took a significant part of your life, you grow fond of it. When it’s finished, it feels like some kind of amorphous sculpture that you’ve created.

It has an abstract shape in your head that’s completely independent of its actual purpose. Elegant, simple, beautiful. Then, only a year later, after making dozens of pragmatic alterations to suit the people who use it, not only has your Venus- de-Milo lost both arms, she also has a giraffe’s head sticking out of her chest and a cherubic penis that squirts colored water into a plastic bucket.

The romance has become so painful that each day you struggle with an overwhelming urge to smash the fucking thing to pieces with a hammer.”

Traduco per i meno bilingui:

“Sai, quando hai un programma che fa cose veramente avanti, lo hai progettato da zero, ha coinvolto una certa porzione della tua esistenza, ti è proprio piaciuto. Quando lo hai finito, sembra quasi una scultura amorfa che hai creato.

Ha una forma astratta nella tua mente, che è completamente indipendente dallo scopo che ha. Elegante, semplice, bella. Poi, appena un anno dopo, dopo che sono state fatte dozzine di alterazioni pragmatiche per andare incontro a persone che lo usano, non solo la tua Venere di Milo ha perso entrambe le braccia, ha anche un collo di giraffa che le spunta dal petto e un pene da cherubino che spruzza acqua colorata in un secchio di plastica.

Il romanticismo è diventato così doloroso che ogni giorno lotti contro un devastante bisogno di distruggere quel c*zzo di coso a pezzi con un martello.”

Grazie Napolux


Articoli

July 14th, 2009

Capisci che sei in un ristorante costoso quando un piatto che si chiamava ‘milanese con insalata’ diventa ‘La Milanese con Insalata’.

Povero portafogli.


Il pianeta delle scimmie

July 12th, 2009

Il pianeta delle scimmie. Da guardare ma proprio a manetta.

Quello vecchio, è il primo e finora unico film vecchio che mi sia piaciuto, effetti speciali ridicoli ma veramente effettivamente degno, per i miei umilissimi gusti.

E anche bel finale :)


Il budino gigante

July 1st, 2009
BCN, bacio romantico

In un impeto di passione, Tommi bacia Mauro sul collo trapassandogli il ventre con il braccio

Momento Amarcord: La maestra [non mi ricordo il nome] mi dava il budino.

All’asilo tutti i bambuini mangiavano lo yogurt, cosa molto buona e molto sana, tutti dovrebbero mangiare lo yogurt – che a me faceva cag*re nel senso che non mi piaceva proprio, così la cuoca (forse non era la maestra in effetti) mi portava in gran segreto in cucina e mi metteva seduto su una sediolina di legno, me la ricordo ancora, tipo ikea, non una sdia banale, davanti a un tavolino di legno in coordinato, girato verso il muro, e mi piazzava davanti un budino grosso come il Congo, che in altezza superava di gran lunga un punto che io potessi raggiungere con il cucchiano, e che mangiavo avidamente.

In seguito a una relativamente recente (10 anni fa) conversazione con la cuoca ovviamente il budino si è rivelato essere della grandezza di un bicchiere da davola, ma voglio ricordarmelo così, il mio amato budino gigante.


Minimal trip

June 29th, 2009
Sovraesposizione mon amour

Sovraesposizione mon amour

Su ispirazione di tommi dopo un viaggetto con lui posso iniziare a compilare una controlista di cose che portai in vacanza,e che furono pure troppe – se c’è anche acqua lungo il cammino e la possibilità di stendere panni ad asciugare (tipo, se non c’è un orso polare che vi sta inseguendo su un’isola) potete viaggiare per un tempo t indefinito alla stessa latitudine l.

Lo zaino, a differenza del caso del mio collega, è uno zaino e non un pacco dell’est ma i risultati sono confrontabili

La lista in questione è:

  • Spazzolino
  • Ck one
  • Gillette – il meglio di un uomo
  • 5 mutande
  • 3 calze
  • 5 magliette
  • 1 jeans
  • 2 pantaloni corti
  • 1 felpa
  • 1 paio di scarpe
  • 1 paio di infradito
  • 2 o 3 ricaricatori di apparecchi elettronici
  • gli apparecchi elettronici, ovvero macchina fotografica e telefono

Potevo non portare:

  • Ck one
  • 2 mutande
  • 2 calze
  • 2 magliette

Ho regalato alla spagna

  • 1 felpa
  • 1 telefono

Quindi a conti fatti, potevo partire con metà delle cose e non ne avrei ristentio, o ne avrei risentito di meno :)

Kudos.


Anche lei

June 27th, 2009
Marina Abad a Girona, Etnival

Marina Abad a Girona, Etnival

Signora di cui non ricordo il nome amica di famiglia: Ah, allora ti sei laureato, bravo, pensavo che fossi più giovane!

Io: Eh no signora, il tempo passa per tutti.. [da non dire se la persona davanti a voi va o ha passato i 60]

S.d.c.n.r.i.n.a.d.f.: Bè allora in bocca al lupo per tutto!

Io: Crepi! E anche lei!

Morale: non dimenticarti le preposizioni nelle frasi, o spera che la persona davanti a voi abbia il senso dell’umorismo.


Barcelona, le foto

June 25th, 2009

E comunque se volete vedervi le foto del nostro viaggetto cliccatemele pure

barcelooooona

(cliccando sulla foto le vedete poi tutte)


Facebook mi fa cacare

June 23rd, 2009

barcelona 2009 (387)

Lo so, si, sono spesso in Facebook, lo so si è bello ha un sacco di potenzialità, in special modo pixel ranger.

Ma nelle ultime settimane, nella homepage – sai dove si vede tutta quella roba di cosa dicono e fanno tutti? In quel fiume di cose che tutti fanno mi è venuto un conato. E non parlo del marito di mia sorella, parlo di qualcosa di molto più sgradevole (al marito di mia sorella voglio molto bene).

Non saprei ancora codificare perché, perché non c’è un motivo logico al momento, ma la home mi fa vomitare, e anche le pagine utente un po’ – una specie di overflow di dati per cui quasi vomitavo che qualcuno aveva appena mandato un regalo fastidiosissimo a qualcun altro, o qualcuno si era unito a un gruppo ovvietà tipo per tutti quelli che almeno una volta hanno messo le scarpe (si, perché noi con le scarpe siamo più speciali degli altri).

Inizio a capire la scelta di Paolo o di Nati, di limitare o di togliere Facebook.

Bella la Spagna, comunque :)


C’è bisogno di..

June 11th, 2009

Un nuovo design. Si si proprio si, non riesco più a scrivere se no, e tra poco vado in Spagna, è il caso di applicarsi un momento. Ma prima mr-blonde.com.