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Fai pure finta che qui ci sia scritto qualcosa, nel frattempo

Archive for the ‘internet’ Category

Verità dei lavori concettuali

Thursday, July 16th, 2009

E forse nache di altri tipi di lavori, ditemi voi se vi ci ritrovate.

“You know, when you have a program that does something really cool, and you wrote it from scratch, and it took a significant part of your life, you grow fond of it. When it’s finished, it feels like some kind of amorphous sculpture that you’ve created.

It has an abstract shape in your head that’s completely independent of its actual purpose. Elegant, simple, beautiful. Then, only a year later, after making dozens of pragmatic alterations to suit the people who use it, not only has your Venus- de-Milo lost both arms, she also has a giraffe’s head sticking out of her chest and a cherubic penis that squirts colored water into a plastic bucket.

The romance has become so painful that each day you struggle with an overwhelming urge to smash the fucking thing to pieces with a hammer.”

Traduco per i meno bilingui:

“Sai, quando hai un programma che fa cose veramente avanti, lo hai progettato da zero, ha coinvolto una certa porzione della tua esistenza, ti è proprio piaciuto. Quando lo hai finito, sembra quasi una scultura amorfa che hai creato.

Ha una forma astratta nella tua mente, che è completamente indipendente dallo scopo che ha. Elegante, semplice, bella. Poi, appena un anno dopo, dopo che sono state fatte dozzine di alterazioni pragmatiche per andare incontro a persone che lo usano, non solo la tua Venere di Milo ha perso entrambe le braccia, ha anche un collo di giraffa che le spunta dal petto e un pene da cherubino che spruzza acqua colorata in un secchio di plastica.

Il romanticismo è diventato così doloroso che ogni giorno lotti contro un devastante bisogno di distruggere quel c*zzo di coso a pezzi con un martello.”

Grazie Napolux

Facebook mi fa cacare

Tuesday, June 23rd, 2009

barcelona 2009 (387)

Lo so, si, sono spesso in Facebook, lo so si è bello ha un sacco di potenzialità, in special modo pixel ranger.

Ma nelle ultime settimane, nella homepage – sai dove si vede tutta quella roba di cosa dicono e fanno tutti? In quel fiume di cose che tutti fanno mi è venuto un conato. E non parlo del marito di mia sorella, parlo di qualcosa di molto più sgradevole (al marito di mia sorella voglio molto bene).

Non saprei ancora codificare perché, perché non c’è un motivo logico al momento, ma la home mi fa vomitare, e anche le pagine utente un po’ – una specie di overflow di dati per cui quasi vomitavo che qualcuno aveva appena mandato un regalo fastidiosissimo a qualcun altro, o qualcuno si era unito a un gruppo ovvietà tipo per tutti quelli che almeno una volta hanno messo le scarpe (si, perché noi con le scarpe siamo più speciali degli altri).

Inizio a capire la scelta di Paolo o di Nati, di limitare o di togliere Facebook.

Bella la Spagna, comunque :)

Tutti hanno il loro piccolo mondo solitario

Wednesday, September 17th, 2008

Meet me here
Meet me here, november eleven, come alone.

Tutti hanno, spero di non essere l’unico, un proprio mondo – dei propri momenti, in cui si è da soli.
Non parlo chiaramente dei momenti in cui ci si chiude in camera o si passeggia da soli, parlo di quando con la mente si fa in modo che tutto il resto non ci sia, forse si è davvero da soli o forse si è al supermercato, ma intorno, nella mente, sparisce tutto e a volte diventa proprio una pianura.

A me sembra di sognare, tipo. L’intorno diventa una pianura bianca, luminosa, a volte invece colorata, a volte solo le persone spariscono, e entro proprio in un altro pianeta Terra, se è un pianeta, con altri alberi, con altre corsi si supermercato, altre onde nell’acqua.

Nemmeno io sono più lo stesso.

(e il naufragar m’è dolce in questo mare)