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Thursday
26 June
Non c’è come fare volare un aquilone »

Non c’è come mettersi in mezzo a un prato con due fili in mano e un aquilone dall’altro lato per fare smettere il vento di soffiare, e per farsi venire voglia di scrivere.
E per rendersi conto che la vita non è sta gran cosa, nel senso, non comparata al tutto il resto.
Che scrivere è anche fastidioso per chi legge a volte.
Al contrario di quanto appare, sono felice di stare in mezzo a un prato, tachicardico per i 30 gradi, con un aquilone, e rendermi conto che la vita non è un granché comprata a tutto il resto.
(quando una farfalla vola, non c’è nessun cartellino intorno con scritto farfalla che vola)
:) pace e bene











29 June 2008 alle 9:44pm |
Giobi?
O.o
1 July 2008 alle 8:53am |
si si un po’ confusionario, ma bene dai
2 July 2008 alle 10:49pm |
“Cette c’est ne pas une papillon”. :)
Posso prestarti il mio gabbiano se vuoi. Si chiama Livingstone.
3 July 2008 alle 12:26am |
Hai un gabbiano????
3 July 2008 alle 9:56am |
<_< mmm facciamo che ti risparmio i giochini filosofici sul Gabbiano Jonathan Livingstone e rispondo seriamente:
sì, ho un aquilone a forma di gabbiano. Proprio di gabbiano, non un aquilone in plastica trasparente con su disegnato un gabbiano. Te lo porto oggi pomeriggio, se la mia memoria non fa acqua come al solito.
3 July 2008 alle 10:02am |
te sei troppo fuori brother